Chi siamo

Il Sindacato Pensionati Italiani (Spi) organizza e riunisce tutti i pensionati, le pensionate e le persone anziane aderenti alla Cgil. Il nostro obiettivo principale, la nostra missione, è tutelare tutte quelle persone che, terminata l’attività lavorativa, hanno bisogno di supporto, di aiuto e di continuare a essere rappresentate. Siamo comunità, siamo combattivi, siamo confederali: i nostri iscritti provengono da tutte le diverse categorie dal lavoro e questo fa di noi un sindacato completo, aperto, allargato, ma soprattutto pronto a rispondere a qualsiasi tipo di esigenza.
Proporre, aggregare, contrattare, mobilitare e quando serve protestare: questo è il nostro impegno quotidiano per essere sempre al fianco di ogni pensionato e pensionata. Ci occupiamo tanto della tutela collettiva quanto di quella individuale.

Lavoriamo ogni giorno per una società senza privilegi o discriminazioni, in cui siano sempre riconosciuti i diritti fondamentali di ogni persona. La solidarietà e l’uguaglianza fra uomini e donne e tra le diverse generazioni sono i nostri valori fondativi.

Abbiamo più di due milioni e mezzo di iscritti, e questo fa di noi la più grande organizzazione sociale d’Europa. Siamo una comunità, una rete, con decine di migliaia di attivisti e volontari a disposizione su tutto il territorio nazionale: in Italia abbiamo diciannove strutture regionali, due di province autonome, 109 strutture territoriali e più di 1.500 leghe dove accogliamo chiunque abbia bisogno di supporto.
La sede centrale è a Roma, e ha compiti di direzione politica e organizzativa. All’estero siamo presenti in diciannove paesi, in rappresentanza degli anziani con pensione italiana, e promuoviamo le nostre azioni politiche in Europa grazie all’affiliazione con la Ferpa (la Federazione europea pensionati e anziani).

Gli organi di direzione politica sono la Segreteria nazionale, l’Assemblea generale (che elegge il segretario generale e la segreteria, discute e delibera le linee programmatiche e di indirizzo sindacale) e il Comitato direttivo (che delibera su materie come piattaforme contrattuali, bilanci, regole di funzionamento interne).

Ivan Pedretti
Segretario generale

Nasce a Gardone Val Trompia il 30 settembre 1954 da una famiglia umile e operaia. A soli 15 anni abbandona gli studi per andare a lavorare in un piccolo laboratorio artigiano alla produzione di colt e winchester per i film western. È il 1969, un anno particolarmente significativo per i metalmeccanici e per tutto il movimento sindacale. Successivamente trova lavoro in un’altra azienda, dove entra con l’ambizione di imparare il mestiere di tornitore. Ma all’epoca è già impegnato in politica: porta L’Unità in fabbrica e cerca di avvicinare i suoi colleghi al sindacato. Il datore di lavoro non gradisce e lo sposta alla produzione di carabine a gas destinate ai luna park.
Nel 1973, in pieno boom economico e come tanti giovani della sua generazione, viene assunto alla Mival-Beretta. Lavora a cottimo e sotto la pressione del tempista. È qui che diventa delegato della Fiom e decide di dedicare la propria vita al sindacato.

Nel 1982 lascia la fabbrica e viene chiamato per un’esperienza a Roma alla Fiom nazionale, categoria che lo ha profondamente segnato nella sua identità. Successivamente a Verona è prima Segretario generale della Fiom e poi della Camera del Lavoro.
Dal 1996 entra invece nella Segreteria della Cgil Veneto e dal 2002 è Segretario generale dello Spi Cgil Veneto. È membro della Segreteria nazionale del Sindacato dei pensionati dal 2010.

Attilio Arseni
Segretario nazionale

Nato a Roma il 30 agosto 1951, dopo anni di impegno sindacale all’interno della Sigma Tau, nel 1991 viene eletto Segretario generale aggiunto della Filcea-Cgil di Pomezia.
Il suo impegno nella Federazione italiana lavoratori chimici e affini prosegue anche negli anni successivi, prima come Segretario generale aggiunto di Roma e poi come Segretario generale del Lazio.
Dopo un’esperienza di due anni nell’Slc Cgil (il Sindacato dei lavoratori della comunicazione) torna a dirigere la categoria dei chimici Cgil, arrivando anche in Segreteria nazionale come responsabile del Ccnl dei lavoratori energia-petrolio. Mantiene l’incarico anche a seguito della fusione delle due storiche federazioni della Cgil, la Filcea e la Fnle.
Dal 2006 al 2010 ricopre prima l’incarico di responsabile del Ccnl energia-petrolio e poi del Ccnl energia-petrolio e gas-acqua e, infine, quello di responsabile delle politiche organizzative.
Il 4 giugno 2010 viene eletto nella Segreteria nazionale del Sindacato pensionati della Cgil.

Raffaele Atti
Segretario nazionale

Nato a Bondeno (Ferrara) nel 1952, si laurea in Studi Urbani e Regionali presso l’Istituto Universitario di Architettura a Venezia.
Nel 1976 inizia a collaborare con l’ufficio studi della Camera del Lavoro Cgil di Ferrara, fino a diventare capolega della Federbraccianti.
Dopo anni di impegno nella stessa Camera del Lavoro ne diviene Segretario generale, incarico che ricopre fino al 1999, quando viene eletto nella Segreteria regionale Cgil dell’Emilia Romagna.
Nel 2001 si pone in aspettativa dalla Cgil ed entra nella Giunta del Comune di Ferrara (su richiesta di Gaetano Sateriale, sindaco della città dal 1999), con deleghe all’urbanistiche e all’Edilizia privata.
Nel 2009 rientra in Cgil Emilia Romagna per poi passare alla Flai Cgil regionale. Nell’ottobre 2013 viene rieletto segretario generale della Camera del Lavoro di Ferrara, prima di approdare nel 2017 (?) nella Segreteria nazionale del Sindacato pensionati della Cgil in qualità di responsabile dell’area socio-sanitaria.

Mina Cilloni
Segretaria nazionale

Nata a Scandiano (Reggio Emilia) nel 1952, inizia a lavorare nel 1970 come tecnico di laboratorio nel settore ceramico e poi come maestra elementare.
Inizia il suo percorso in Cgil nel 1977 nell’apparato tecnico presso la Camera del Lavoro di Scandiano. Nel 1981 entra nella segreteria della Cgil di Reggio Emilia come responsabile provinciale delle donne. Nel 1983 passa alla segreteria provinciale della Filtea di Reggio Emilia.
Nel 1994 entra nella segreteria provinciale dello Spi Cgil di Reggio Emilia e diventa membro del Comitato direttivo dello Spi Cgil nazionale.
Nel 2004 passa alla segreteria regionale dello Spi Cgil Emilia Romagna e nel 2010 inizia la sua attività al Coordinamento Donne dello Spi Cgil nazionale.
Dopo aver ricoperto per 3 anni l’incarico di Segretaria generale dello Spi Cgil Sardegna, nel 2017 entra nella Segreteria nazionale dei pensionati Cgil.

Vera Lamonica
Segretaria nazionale

Nasce a Lamezia Terme nel 1956. Laureata in lettere, inizia la sua attività sindacale nel 1978 nella Federbraccianti Cgil.
Nel 1987 entra nella Cgil Regionale Calabria, dove segue il dipartimento mercato del lavoro ed organizza le Leghe dei disoccupati.
Nel 1993 viene eletta nella Segreteria Regionale della Funzione Pubblica calabrese, con la delega alla sanità, fino al 1997 quando diventa Segretaria Generale Regionale della stessa Funzione Pubblica.
Ricopre questo incarico fino al 2000, quando diventa componente della Segreteria Regionale della Cgil Calabria con delega alla pubblica amministrazione e al mercato del lavoro.
Nel luglio del 2006 diventa il primo Segretario Generale donna della CGIL Calabria. Nel 2008 è eletta Segreteria della Cgil Nazionale dove si occupa di mezzogiorno, legalità, riforme istituzionali e politiche giovanili e, successivamente, del settore welfare.

Lo Statuto è uno strumento indispensabile per la definizione dei limiti, dei ruoli e delle responsabilità delle strutture a ogni livello, per la formazione del gruppo dirigente e per l'uso sempre più efficace e razionale delle risorse. 

Lo Statuto definisce il ruolo che il Sindacato pensionati della Cgil ha nel territorio, a partire dalle Leghe fino ad arrivare alla struttura nazionale.

In particolare, alle Leghe, che costituiscono i nostri presidi di rappresentanza sul territorio, viene affidata sia l’autonomia economica sia il potere contrattuale per rispondere al meglio alle esigenze del territorio. Sono poi definiti i ruoli e le competenze dei comprensori regionali, la costituzione formale dei dipartimenti e della figura degli ispettori. 

Lo Statuto, che viene sottoposto a un continuo lavoro di manutenzione e aggiornamento, è in grado di rispondere correttamente alle esigenze politico-sindacali e alle scelte organizzative, in armonia con lo Statuto della Cgil.


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