Basta fare cassa sulle pensioni

31 / 08 / 2023

Se fossero vere le anticipazioni pubblicate oggi dai giornali riguardo a un nuovo intervento del governo sull’indicizzazione delle pensioni saremmo di fronte a una scelta sbagliata e grave, oltre che presa senza mai aver aperto un confronto con il sindacato.

Il governo, già con l’intervento dello scorso anno (valido anche per il 2024), ha definito un meccanismo per blocchi fortemente iniquo e penalizzante in particolare per le pensioni che superano di oltre 5 volte il trattamento minimo.

Come certifica l’ufficio parlamentare di bilancio, i pensionati sono i soggetti che hanno meno possibilità di difendersi dall’inflazione; inoltre su di loro e sui lavoratori dipendenti grava il peso dell’Irpef di questo Paese. Per i pensionati quindi il meccanismo di indicizzazione è decisivo per salvaguardare il potere di acquisto eroso da un aumento dei prezzi e da rincari di mutui, spese sanitarie e beni di prima necessità che non hanno adeguato contrasto. Obiettivo del governo dovrebbe essere migliorare quel meccanismo, non peggiorarlo, invece dopo tanti annunci e tante promesse, si svela ancora una volta il vero volto di questo esecutivo: debole con i forti e forte con i deboli.

Come sindacato dei pensionati, lo Spi Cgil è sempre pronto al confronto, ma davanti a decisioni come queste le iniziative di mobilitazione non potranno che continuare ed essere rafforzate. Insieme alla Cgil vogliamo risposte per migliorare le condizioni di vita dei lavoratori e dei pensionati. Ancora un taglio sulla loro pelle è una ragione in più per scendere in piazza in tante e tanti il prossimo 7 ottobre a Roma.

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